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AMSTERDAM
E BRUXELLES
2008
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Scorcio
del Prinzengracht
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Scorcio
del Beginhof
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Ancora
il Beginhof
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La
più antica casa di Amsterdam
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Lo
storico American Hotel in Leidseplein
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Il
mercato dei fiori sul Singel
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Navigando
sui canali...
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...un
angolo della Centraal Station
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Domenica 1 Giugno
Ore 2,47, in pratica il mio viaggio inizia ora, di ritorno
dal ristorante dove ho partecipato al matrimonio di mio cugino Danilo e di
Roberta. I miei mi hanno appena accompagnato all'aeroporto di Ciampino dove
trascorrerò una lunga notte! Tra 6 ore “appena” ci sarà il check-in e alla
10,20 si parte per questo viaggio prenotato da ottobre ad un ottimo prezzo, spero di riuscire a dormire un po'.
Finalmente alle 9,30 sono in fila per l'imbarco, dopo un
velocissimo check-in e una colazione ristoratrice. Stanotte ho dormito poco, a
intervalli, e scomodissima sulle poltrone della sala d'attesa sulle quali non
ci si può sdraiare. Sono praticamente più stanca di ieri, penso proprio che
dormirò sull'aereo, e sarebbe la prima volta in vita mia che non mi godo il
panorama da lassù!
Ore 12,50, sono all'aeroporto di Charleroi, molto bello,
moderno, pulito e molto organizzato. Il volo è atterrato puntuale ma per un
pelo non sono riuscita a prendere l'autobus per Bruxelles, prenderò quello
successivo. Qua fa un po' freddo, la temperatura è decisamente inferiore a
quella con la quale sono partita da Roma. Nell'attesa dell'autobus mangio un
ottimo panino farcito con Camembert e insalata, e con una bottiglia d'acqua
spendo la modica cifra di € 6,70, anche qua l'euro si fa sentire. Alle 13,21
sono sull'autobus che mi porterà a Bruxelles Midi; il tragitto dura un'ora ma è
piacevole. Arrivo alla stazione e per un pelo riesco a prendere il treno per
Amsterdam acquistando il biglietto sul treno stesso, costa un po' di più ma
almeno mi anticipo di un'ora. Finalmente posso rilassarmi un po' dato che per
arrivare ad Amsterdam ci vorranno
quasi tre ore. Il treno attraversa praticamente mezza Olanda, fermandosi
anche a Rotterdam, Delft, L'Aia, Leiden. Ho modo di apprezzare la bella
campagna olandese e le belle e ordinate città che incontriamo, e lo strano
fenomeno dell'acqua nei canali evidentemente più alta del terreno circostante,
non credevo che la cosa fosse così evidente! Ovunque serre e fiori e piccole
fattorie, e un sacco di pecore.
Finalmente dopo circa tre ore arrivo nella bellissima
Amsterdam, città che ho sempre desiderato visitare! Già dal finestrino del
treno, che si avvicina alla stazione centrale, si intravedono i canali e le inconfondibili
case, che sembrano uscite da un libro di fiabe. Dalla stazione arrivo in hotel, vicino e Leidseplein,
comodamente con il tram 5, che attraversa tutto il centro storico facendo tappa
proprio nella bella e animatissima piazza dove c'è lo storico American Hotel.
L'albergo è carino, in ottima posizione, la mia stanza un po' meno, si affaccia
su un cortile interno ed è arredata in modo a dir poco spartano, ma sono abituata
al fatto che le camere singole
sono sempre quelle più sfigate!
Mi consola il
fatto che non si sente il rumore della strada e che è tutto molto pulito. Dopo una doccia ristoratrice (tra
l'altro ho ancora l'acconciatura
del matrimonio di ieri) esco per un primo giro della
città, senza meta, tanto per farmi un'idea dell'ambiente. Non so dove guardare,
cosa fotografare, questa città è davvero un incanto! Mi sento una bimbetta in
un negozio di giocattoli! Salgo sul tram e mi faccio trasportare a caso nel
centro godendomi il comodo giro
turistico. Scendo, faccio qualche foto e compro
(poche) cartoline, che costano parecchio, a
cena vado da Smoeshann, in Leidsekade 82, bar/ristorante molto consigliato
dalle guide adiacente ad un teatro
molto affollato. Ottima insalata con le celeberrime aringhe affumicate, servita
con pane e burro e un'ottima salsa verde, birra olandese, il tutto per soli €
10,60. Soddisfatta me ne torno in hotel perché la stanchezza comincia a farsi
sentire davvero. Noto con sorpresa che sono le 21,30 e che fuori è ancora
giorno.
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Magere
Brug al tramonto
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Un
pub "addobbato" dai tifosi
orange
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Panorama
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Lo
storico Bulldog in Leidseplein
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The
Waag
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Lunedì 2 Giugno
Sveglia alle 8,00, è bel tempo e fa piuttosto caldo. Dopo
una colazione modesta in hotel esco e prendo il biglietto valido 24 ore per
usare tutti i mezzi pubblici. L'idea iniziale era quella di visitare subito il
Museo Van Gogh, ma è ancora presto dato che apre alle 10,00, e quindi mi dirigo
al Beginhof. Ci metto un po' a trovare l'anonima porticina dalla quale vi
accede, un piccolo portico e poi questo meraviglioso giardino circondato da
queste case così particolari. Un'oasi di pace davvero, come descritta sulle
guide, un posto fuori dal mondo nel quale non si sente un rumore, tanti fiori,
tanto tanto verde, bellissimo! E poi c'è la casa più vecchia della città, tutta
in legno ricoperta di catrame
nero, praticamente l'unica che
si è salvata dagli incendi che
hanno distrutto tutte le altre.
E la piccola chiesa tutta in
mattoni. Un posto davvero delizioso.
Esco a malincuore e prendo il tram per andare al Museo di
Van Gogh, ci arrivo in nemmeno 5 minuti; non faccio la fila per il biglietto
dato che l'ho acquistato online, e mi dirigo subito all'ultimo dei 4 piani per
ammirare le opere del grande Vincent. Ripeto la visita un paio di volte per
piano, poi scendo nella hall e prendo un'audioguida per approfondire la visita
del primo piano, quello dove sono esposti i Girasoli e gli Iris, e altri tra i
più importanti. Un'emozione visti da vicino, riesco a “rubare” qualche foto con
il cellulare, lo so che non si fa ma la tentazione è stata troppo forte! Anche
il museo stesso è molto bello,
luminoso e ben allestito. Terminata
la visita mi reco nello shopping center, acquisto un paio di souvenir
(purtroppo made in china) e mi dirigo di nuovo in tram verso il centro per
pranzare. Prima però faccio una tappa al celebre mercato dei fiori sul Singel,
dove vendono di tutto, dai bulbi
ai semi, dai fiori recisi alle
piante di mariuana e anche parecchi
souvenir. E' bellissimo, tutti
i colori del mondo sono riuniti
su queste bancarelle semigalleggienti,
un vero spettacolo! Per il pranzo
riparto con destinazione Metz&Co, la Rinascente versione olandese, grandi
firme ad ogni piano (non molto affollato devo dire) e all'ultimo ristorante e
terrazza panoramica sulla città, peccato che i vetri siano un po' troppo
sporchi per poter apprezzare al meglio la vista! Un'ottima insalata mista (Gotham Salad, di tutto in verità:
uova, tante varietà di insalata, bacon croccante, formaggio e un ottimo
condimento) con immancabile pane e burro, e acqua per € 17,00 circa, non
proprio economico!
E' piuttosto presto così decido di fare un lungo giro sul
Canal Bus, prima la Green Line poi la Red Line, per avere una panoramica completa
della città dall'acqua, inoltre sul mini battello c'è anche una utilissima
guida in italiano. L'unico neo è che fa un caldo assurdo, e che i miei jeans mi
si incollano addosso! Trascorro così più di due ore ammirando questa città così
particolare dall'acqua, da dove
si possono ammirare al meglio
le tipiche case alte e strette
con le grandi finestre e l'immancabile
gancio per l'argano posizionato
sul frontone. Sono tutte molto
belle e anche ben tenute. Lungo
il tragitto si incontrano decine
di altre imbarcazioni, mi sembra
di essere su un'autostrada d'acqua!
Il tour finisce alla stazione centrale, ne approfitto per
fare il biglietto di ritorno per Bruxelles nell'efficientissimo Service Center
delle ferrovie locali.
A piedi mi dirigo al famigerato quartiere a luci rosse,
niente di sconvolgente in verità, c'è talmente tanta confusione di gente,
ristoranti, turisti che le signorine quasi non si notano, comunque l'atmosfera
è allegra e conviviale, niente a che fare con lo squallore di certi viali
italiani di sera. Termino il giro alla Borsa e dato che i negozi stanno
chiudendo riprendo il tram per
tornare in hotel a darmi una rinfrescata, intanto inizia a piovere, per fortuna
solo per una mezz'ora. Dall'hotel salgo su un altro tram che costeggia il centro
storico, ho così modo di ammirare una parte della città moderna, con i
grattacieli e i palazzi di vetro, l'università, i parchi e la fabbrica
dell'Heineken, che non posso visitare data l'ora tarda, e poi il Magere Brug,
l'ultimo ponte mobile rimasto
in città. A quest'ora è tutto
illuminato, molto suggestivo.
Torno, sempre in tram, a Leidseplein, per cenare. Nonostante
siano quasi le 22,00 di un giorno feriale c'è tanta di quella gente che non si
cammina nelle strette viuzze intorno alla piazza. Mi siedo ad uno dei tanti
locali e ordino le Dutch Pofferties, tipiche frittelle locali, che mi vengono
servite con gelato alla vaniglia e sciroppi vari, devo dire molto gustose. Dopo cena passeggio ancora un po' in Leidseplein e verso
mezzanotte torno in hotel, appena in tempo per evitare un acquazzone che durerà
tutta la notte.
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La
marea di biciclette vicino alla
stazione
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Scorcio
di Delft dal treno
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Martedì 3 Giugno
Oggi si parte,
cerco di fare in fretta colazione per non perdere il treno
delle 8,56, senza riucirci però; nell'attesa di quello successivo faccio un
giro nei dintorni del Waag, ancora quartiere a luci rosse quindi, ma a
quest'ora non c'è nessuno in giro ed è tutto molto tranquillo; tra l'altro è
una zona proprio carina, con
tanti piccoli ponti e molti
canali minori che qui si incrociano
tanto vita a molti scorci suggestivi.
Ultime foto alla città, torno in stazione e apprendo che il
treno delle 9,56 è stato soppresso per problemi tecnici, questo significa che
avrò tre ore in meno del previsto per visitare Bruxelles. Mi rassegno e salgo
sul treno delle 10,29 e mi metto comoda per gustarmi di nuovo il panorama.
Cambio veloce a Rosendhal dove ho l'occasione di assaggiare le waffels e arrivo
a Bruxelles alle 13,45, tardissimo rispetto al programma, dovrò fare una visita
a dir poco sintetica, rinuncio quindi all'idea di visitare l'Atomium e il
Quartiere Europeo dirigendomi immediatamente nel cuore della città, la Grande
Place. Magnifica! Un vera sorpresa. Circondata da bellissimi palazzi, molto
curata, come le vie nei suoi dintorni, al centro tanti fiori colorati e sui
lati i tavolini dei vari caffè. Un salto al celebre Mannequin Piz,
acquisto del cioccolato belga
e poi attraverso il celebre quartiere Marolles con le
sue facciate dipinte a fumetti. Purtroppo è ora di andare quindi mi dirigo alla
stazione di Bruxelles Midi.
Ci metto un po' a trovare la fermata da dove
parte il bus per Charleroi e quasi quasi lo perdo! In aeroporto ho il tempo di
pranzare prima di effettuare il check in, poi durante l'imbarco ho modo di conoscere
una simpaticissima suora che fa l'infermiera, e un gruppo di simpaticissimi
ragazzi romani. Sull'aereo ho come compagno di viaggio Francesco, ragazzino
delizioso che mi accompagna con i suoi interessantissimi discorsi per tutto il
viaggio. Scopro che è il suo secondo volo e che è emozionato, che è romanista e
che considera la città di Roma non una città qualsiasi, ma La Città, concetto
che condivido pienamente!
Alle 20,40 l'aereo atterra e questo viaggio bellissimo
finisce. Peccato, ripartirei di nuovo!
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Un
angolo della magnifica Grande Place
di Bruxelles
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I
palazzi della Grande Place
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Il
celebre Mannequin Piz
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Una
tipica facciata a fumetti a Marolles
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Il
benvenuto all'Aeroporto di Charleroi
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