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Classica
gita scolastica da ultimo anno di liceo, quindi
tutto di corsa, con più voglia di fare casini
che di scoprire storia e cultura. Ma anche questo
fa parte del bagaglio culturale che ci si porta
dietro. Sono passati 18 anni, tanti, ma riguardando
le foto ricordo ancora le risate e le emozioni
provate. Parto da questo per cercare di ricostruire
il mio viaggio nella culla della civiltà.
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Sabato
22 Aprile 1989
Alle
11.00 partiamo da Colleferro in autobus diretti
a Brindisi dove ci imbarcheremo. Siamo tutti
molto emozionati, per molti di noi è il primo
viaggio fuori confine e senza genitori. E' un
viaggio piacevole, attraversiamo mezza Italia
e arriviamo a Brindisi alle 18.00 circa. Ci
sparpagliamo per la città e per cena mangiamo
un panino al volo su una scalinata di fronte
al mare al tramonto. Alle 21 ci imbarchiamo
e cominciamo ad esplorare la nave, le cui cabine
somigliano molto a cunicoli. Alle 22 si salpa
e la traversata è piacevole, si dorme poco naturalmente,
alle 5 siamo tutti sul ponte per vedere l'alba.
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Domenica
23
Arriviamo
alle 6 del mattino a Igoumenitsa dopo aver fatto
tappa a Corfù, fa parecchio freddo e da qui
sbarchiamo per prendere l'autobus che ci porterà
ad Atene. Sull'autobus dormo a tratti, mi perdo
il panorama ma pazienza, ho troppo sonno! Alle
16 arriviamo in un bellissimo ristorante dove
pranziamo alle 5 del pomeriggio! Ci servono
degli spaghetti talmente bianchi da fare impressione
conditi con una specie di marmellata rosa, non
ho il coraggio di assaggiare e attendo affamata
il secondo, decisamente più appetitoso: enormi
bistecche di agnello panate, croccantissime,
con contorno di patate. Dopo pranzo si riparte,
alle 7 arriviamo finalmente in albergo ad Atene,
l'hotel Balascas, piuttosto bruttino, ma accontentiamoci!
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Lunedì
24
Il
buffet della colazione è deludente, la cosa
più appetitosa è formaggio di capra con aranciata.
Da dimenticare. Consumato questo "lauto"
pasto partiamo alla volta di Corinto per visitare
il famoso Canale, la cui vista toglie il fiato,
qui ci fanno assaggiare il famoso yogurt greco
con il miele e dopo le foto di rito nuova partenza
e nuova tappa, stavolta al teatro di Epidauro.
Un'opera straordinaria per la bellezza, l'armonia,
l'acustica. Altra tappa della giornata Micene.
Devo dire che trovarmi sotto la Porta dei Leoni
mi ha emozionata parecchio, vista sui libri
non fa lo stesso effetto. E poi tutta l'Acropoli
qui a Micene è bellissima e oltretutto si gode
un panorama mozzafiato. Per pranzo ci portano
al ristorante "La bella Elena" dove
visse Schliemann, l'aercheologo scopritore di
Micene. Il pranzo naturalmente non è eccezionale,
ma questa non è una novità. Nel primo pomeriggio
ripartiamo per Atene. Arriviamo giusto all'ora
di cena in un locale caratteristico della Plaka,
quartiere storico della città. E finalmente
assaggiamo la vera cucina greca e devo dire
che si difende bene. Durante la cena ci offrono
pure uno spettacolo di danza del ventre (...forse
un po' fuori luogo...) e di coinvolgente sirtaki.
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Martedì
25
Usciamo
presto diretti all'Acropoli di Atene. Finalmente!
Vedere il Partenone da vicino è emozionante,
anche se è coperto da impalcature per via di
un restauro. E poi ci sono l'Eretteo, il
teatro e il Museo con le Cariatidi originali
e tutti i preziosissimi reperti di questa
importante civiltà classica, uno fra tutti la
celebre maschera (presunta) di Agamennone. Ci
sono un sacco di turisti e non la smetto di
fare foto. L'unico neo è il panorama, devo dire
che Atene è proprio bruttina, e anche parecchio
sporca. Pranzo in albergo, anche questo da dimenticare.
Nel pomeriggio piccola gita a Capo Sounion,
piccolo promontorio sul quale c'è un tempio
dorico. Nonostante il freddo facciamo pure il
bagno!
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Mercoledì
26
Alle
6.00 si parte per il Pireo, porto di Atene.
Da qui battello per una minicrociera alle Isole
Saroniche: Idra, Poros, Egina. A Poros troviamo
un sacco di asini, a Egina facciamo pure il
bagno, Idra è bellissima. Alle 17.00 ripartiamo
per Atene, prima di cena facciamo un ultimo
giro a la Plaka per ultimi souvenir. In hotel
troviamo ad attenderci, strano ma vero, una
cena decente, pure di patate e cotoletta di
agnello. E' l'ultima notte ad Atene, praticamente
la passiamo tutta in bianco a fare casini in
giro per l'hotel.
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Giovedì
27
Partiamo
prestissimo alla volta di Delfi. Arriviamo in
un paio d'ore e visitiamo il santuario, tutti
i vari templi, ci godiamo un panorama strepitoso
e poi pranzo in un ristorante locale. Ultimi
souvenir in un minuscolo negozio e poi risaliamo
in autobus diretti a Patrasso, dove alle 22
salpiamo per tornare in Italia. Stavolta abbiamo
un traghetto extra lusso, con cabine enormi.
Alle 17 del venerdì arriviamo a Brindisi,
e qua scopriamo che gli autobus che dovevano
aspettarci non ci sono ancora. Così ceniamo
buttati per terra con gli avanzi delle scorte
elementari che avevamo portato il caso di emergenza.
Alle 19 finalmente vengono a prenderci e ripartiamo
per Colleferro. Arriviamo finalmente all'una
di notte, alle due sono a casa davanti ad un
piatto enorme di fettuccine!
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