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La mostra è stata gentilmente ospitata presso la Libreria Sangraal di Anagni, dal 18 Dicembre 2004 al 10 Gennaio 2005.
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Rappresentazione della rappresentazione: il Presepio di Greccio di Giotto è la descrizione storica di quello che viene considerato tradizionalmente il primo presepe della storia, quello realizzato da San Francesco a Greccio (Ri) la notte di Natale del 1223. |
La pittura del Quattrocento e del Cinquecento non offre al presepe solo idee di natura formale (i paesaggi e le figure) ma anche, a generazioni di artisti e artigiani, gli schemi narrativi quali gesti e sguardi dei personaggi. Nell'opera a sinistra, l'Adorazione dei Pastori del Ghirlandaio (1449-1494), e in quella a destra, l'Adorazione dei Magi di Filippo Lippi, c'è tutto il complesso intreccio tra creazione artistica e devozione che ha dato per secoli linfa al presepe. |
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Nelle scene della Natività non c'è spazio per altre mamme con bambini: tutta l'attenzione è riservata a Maria e Jesù, come nel dipinto a sinistra, la Madonna col Bambino di Filippo Lippi (1457-1504) |
L'opera a destra, la Madonna del Canonico Van der Paele di Jan Van Eyck (1390-1441) e quella a sinistra, l'Adorazione dei magi di Dürer (1471-1528), mostrano il gusto dei particolari e la citazione raffinata di forme, colori e scenografie, tutte le coordinate pittoriche e culturali della grande scuola nordica. |
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L'Adorazione dei Pastori di Murillo (1618-1682) in basso, e la Natività di Caravaggio, a sinistra, con le loro figure di solido realismo e di raffinata ricchezza cromatica, contengono tutti gli elementi tipici della creatività napoletana e spagnola nella realizzazione del presepe.
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La Sacra Famiglia costituisce il nucleo fondamentale del presepe, ma con una precisa gerarchia: al centro vi è il Bambino, di lato la Madonna e dietro Giuseppe. E' dunque la madre a dividere con il figlio la centralità della scena. Inoltre tradizionalmente Giuseppe, come nel quadro a destra di Cranach, (1472-1553) Il riposo in Egitto, è raffigurato come un uomo anziano e tratteggiato da colori più cupi rispetto a quelli di Maria, più squillanti, ancora più a destra Natività Mistica di Sandro Botticelli. A destra in basso la Sacra Famiglia di Correggio (1489-1534). A sinistra in basso Adorazione del Bambino di Filippo Lippi.
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Fonti Online: www.artemotore.com www.presepe.it www.presepi.it www.presepio.it www.presepi.biz www.scenaillustrata.it |
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Nell'immaginario collettivo il lungo viaggio dei Magi è ricco di un forte fascino, che deriva dalla sontuosità delle ambientazioni e dei costumi e che ispira fantasiose interpretazioni di abiti e contenitori. Molti pittori ne hanno subito l'influsso, come il Veronese (1528-1588) nella sua Adorazione dei Magi, a destra, e a sinistra in un'altra Adorazione dei Magi, stavolta di Memling (1435-1494). |
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Fin dalle più antiche raffigurazioni della Natività un posto di rilievo è riservato, nella grotta, ai due animali più importanti: il bue e l'asino, considerati, a ragione, tra i personaggi di base della scena. Essi non mancano neppure nelle due Natività di Giotto (1267-1337), a sinistra in alto, e nella Natività del Beato Angelico,in basso.
Per altri artisti, a volte, come per Filippo Lippi in una delle sue tante opere col tema della Natività,a sinistra, i due animali sono completamente assenti. Bibliografia: Roberto Beretta, San Francesco e la leggenda del Presepio, Medusa, Milano 2003 AA.VV., Il Mondo del Presepe, De Agostini, Novara 2003 Piero Bargellini, Il Natale. Nella storia, nella leggenda e nell'arte, Vallecchi, Firenze 1959 Fernando e Gioia Lanzi, Il presepe e i suoi personaggi, Jaca Book, Milano 2000 Angelo Stefanucci, Storia del presepio, Editrice Autocultura, Roma 1944 Paolo Gargano, Il presepio. Otto secoli di storia, arte, tradizione, Fenice 2000, Milano 1995 Aldo Perrone e Francesco Mancini, Il presepe a Napoli, Argo, Lecce 1964 |