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OSLO
E COPENHAGEN 2009
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Sabato 4 Agosto
Ci siamo, sono le 11.20 e mi sono appena imbarcata sul volo
SAS per Oslo, il mio 24°volo. Aereo comodissimo e spazioso, personale
gentilissimo. Purtroppo non sono capitata vicino al finestrino quindi niente
foto panoramiche, passo il tempo a fare le parole crociate. Per pranzo ordino un
pacchetto colazione con ogni ben di Dio, considerato che siamo in aereo, c'è un
panino, yogurt, muesli, succo d'arancia e caffè. Tutto ottimo. Alle 15,10
l'atterraggio ad Oslo e dopo poco più di 10 minuti mi riconsegnano i bagagli!
L'efficienza scandinava comincia a farsi vedere. Esco dall'aeroporto e trovo
nebbia e freddino, niente a che vedere con le temperature lasciate in Italia.
Cambio degli euro con le corone norvegesi alle macchinette automatiche,
operazione facile e velocissima! Dall'aeroporto prendo il treno regionale
Flytoget, un po' caro, ma così comodo che la spesa vale l'impresa. Scendo alla
stazione di Lisaker, cambio del treno e arrivo alla stazione di Stabbekk, da qua
ci metto un po' a trovare l'ostello, in effetti sbaglio strada ma arrivo lo
stesso a destinazione, sotto una pioggerellina mica tanto simpatica. L'
Ostello è posizionato in una splendida zona, circondato dalle tipiche case di
legno locali tutte colorate, con tanto verde intorno e un'atmosfera fiabesca. Mi
sistemo in stanza e esco ad esplorare il villaggio di Stabbekk, non c'è molto da
vedere in effetti, anche perchè a quest'ora è tutto chiuso e non c'è nessuno in
giro, compro qualcosa per cena in un market ancora aperto e torno in ostello.
Non c'è TV quindi ancora parole crociate e poi a nanna, anche se fuori è ancora
giorno!
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Dintorni
dell'ostello
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Dintorni
dell'ostello
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Passegiando
sul "tetto" dell'Opera
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Il
teatro dell'Opera
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Passeggiata
sull'Aker Brygge
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Domenica 5 Agosto
Dopo una bella dormita approfitto del ricco buffet
dell'ostello per la colazione: pane nero, buonissimo, con marmellata ai
mirtilli, caffè e succo d'arancia, intanto qualcuno seduto al tavolo con me
mangia fagioli e pomodori secchi, alle nove del mattino! Gli ospiti dell'ostello
sono tanti e di tutte le età, non mancano famiglie con bambini, coppie di
anziani e viaggiatori singoli come me, una bella varietà, e a tavola si sentono
chiacchiere in tante tante lingue diverse. Intanto mi sono accorta che la
batteria della mia fedele reflex si sta scaricando, cerco quindi un centro
commerciale e aspetto che apra (alle 10,00 in punto) per comprarne una nuova.
Poi vado alla scoperta della città. La prima tappa è la nuova Opera, bellissimo
edificio completamente bianco direttamente affacciato sul mare, dalle linee
essenziali e pulite ha la particolarità di avere le coperture calpestabili, un
sacco di gente ci viene a passeggio o anche ad improvvisare picnic con la vista
del fiordo di Oslo e delle sue isolette. Seconda tappa la fortezza di Akershus,
una delle costruzioni più antiche della città e perfettamente conservata, domina
il frequentatissimo porto della capitale norvegese. Da qui scendo a Christiania
Torv, l'antica piazza del mercato sulla quale si affacciano edifici storici tra
i quali il primo municipio di Olso. Una deliziosa piazzetta con tanti caffè
all'aperto e con la curiosa fontana centrale che rappresenta una gigantesca mano
guantata che indica il punto preciso in cui Cristiano IV volle fondare la città
di Oslo, appunto. Con una bella passeggiata attraverso la bella piazza del
Municipio, decantato edificio che personalmente trovo orrendo, giungo all'Aker
Brygge, popolare quartiere costituito da vecchi magazzini di deposito,
ristrutturati e trasformati in negozi, ristoranti e caffè. Sulla banchina
antistante alcune barche di pescatori vendono gamberetti freschi che molti
mangiano crudi. E' ora di pranzo, do un'occhiata ai prezzi dei ristoranti e vedo
che sono davvero cari, come tutto del resto, mi accontento quindi di un ottimo e
farcitissimo panino al tonno in un bar e intanto scrivo qualche cartolina e mi
gusto il panorama e il viavai di gente. Dopo pranzo passeggiata lungo la Karl
Johans Gate, intanto in un edicola ho trovato un quotidiano italiano, mi fermo
in un bel giardino all'ombra a leggere un po' e a gustarmi lo spettacolo di un
nutrito gruppo di tifosi del Liverpool, saranno un centinaio, tutti con la
maglietta della squadra, che guardano una partita e intonano cori. Sono un po'
stanca e non ho voglia di camminare, quindi salgo sul primo tram che passa e mi
gusto in relax la meravigliosa periferia di questa città, il verde, le case
tutte colorate, i parchi. Un vero spettacolo. Il capolinea del tram è un
villaggio che si chiama Kjelsas, affacciato su un lago e circondato da foreste.
Un posto incantato! Ritorno al centro e per cena picnic a base di panini sul
prato della fortezza di Akershus, con vista sul tramonto e con il sottofondo
musicale di tre ragazzi che suonano vari strumenti a percussione. Ancora un po'
di relax e torno in ostello.
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Il
Giardino degli Studenti lungo
la Karl Johans Gate
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Villaggio
di Kjelsas alla periferia di
Oslo
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Lunedì 6 Agosto
Dopo la solita ottima colazione vado a visitare Lysaker, la
cittadina vicina all'ostello; nonostante sia una giornata lavorativa non c'è
nessuno in giro, solo un paio di signore che passeggiano sul molo affacciato sul
fiordo e l'unico rumore lo fanno i gabbiani. Tanti yachts attraccati e locali di
lusso, si vede che è un luogo di villeggiatura per ricchi, mi ricorda Punta Ala
in Toscana. Si prosegue: prossima tappa Holmenkollen. Per arrivarci bisogna
prendere un autobus e non la metro, che è in ristrutturazione. Il breve viaggio
è comunque piacevole, non appena si sale si gode dello splendido panorama
della città e del mare. Si arriva su una collina sede dello storico trampolino
per il salto con gli sci, trampolino che in effetti ora non c'è, in
vista dei mondiali di sci del 2011 è stato smontato e sarà ricostrutito più
alto. Adiacente al cantiere il museo con le foto dei vari stadi della storia di
questa costruzione, che è lì dal 1892, e una presentazione virtuale che descrive
le varie fasi delle modifiche in atto. Faccio una passeggiata nei dintorni in
mezzo a boschi bellissimi e poi riscendo con destinazione il parco Vigeland,
veramente bello. A parte le statue dell'omonimo scultore, sinceramente non
bellissime anche se imponenti, è molto bella la parte del verde, ci sono ovunque
aiuole di fiori di tutti i colori, fontane, prati, e ovunque gente intenta a
prendere il sole e a rinfrescarsi. Un vero spettacolo! Oggi per pranzo cornetto
e cappuccino, non economico, ma non avevo voglia del solito panino. Decido di
passare il resto della giornata a girovagare per la penisola di Bigdoy, altra
oasi verde oltre che quartiere esclusivo pieno di villette, qui inoltre hanno
sede alcuni musei particolari come quello dedicato alla nave polare Framm e a
Federico Nansen e quello delle navi vichinghe, molto belle e ben conservate. Mi
concedo un po' di relax sul una spiaggia di sassi e conchiglie, purtoppo non ho
il costume e così mi accontento di immergere i piedi nell'acqua freddissima, un
vero sollievo dopo le lunghe passeggiate fatte. Intanto davanti a me passano le
navi da crociera dirette ai fiordi e alle altre capitali scandinave, sono
talmente tante, insieme ai traghetti per le isole e a barche private, che sembra
di essere su un'autostrada! Mi diverto anche a raccogliere cozze, basta infilare
le mani sotto la sabbia che se ne trovano a chili! Da Bigdoy torno a Olso con
il battello, fino al porto, qua mi soffermo a leggere una targa sulla quale
viene spiegato che nel 2000, anno in cui sono stati celebrati i mille anni di
vita della città, tutti i suoi abitanti hanno scritto cartoline e lettere ai
loro futuri concittadini, tutte queste lettere e cartoline sono state chiuse in
speciali contenitori a prova di deterioramento, che saranno aperti nell'anno
3000! Sarei curiosa di esserci! Stasera altro tram e altra esplorazione dei
dintorni. Arrivo a Ljabru, altro paradiso con viste panoramiche sul fiordo.
Percorro sentieri nei boschi e non so quanti chilometri faccio! Alla fine
riprendo l'autobus per tornare al centro. Alla fermata faccio conoscenza con un
ragazzo molto simpatico, qualche chiacchiera in inglese e ci salutiamo
ripromettendoci di cercarci su facebook. Arrivo ad Oslo all'ora di cena, e
stasera, la mia ultima a Oslo, mi concedo il lusso di mangiare al ristorante, al
Mona Lisa Huset, consigliato dalle guide, una vera istituzione in città, carino
anche se un po' kitch. Ordino Finnebif, ossia filetto di renna alla griglia con
contorno di verdure, almeno una decina di tipi, e di mirtilli e pere. Il tutto
condito con un'ottima salsa e accompagnato dall'immancabile pane e burro. Cena e
caffè per la modica cifra di 332 corone (circa 40 euro), in effetti per la media
dei prezzi non è nemmeno tantissimo.
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Sul
molo di Lisaker
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Fontana
colma di schiuma lungo la Karl
Johas Gate
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Museo
Nave Polare Fram a Bigdoy
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Vigeland
Park
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Navi
da crociera lungo l'Oslo Fjord
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Venerdì 7 Agosto
Lascio l'ostello alle 9,00 diretta alla stazione centrale di
Oslo, parcheggio il bagaglio nel comodo deposito automatico e faccio una
puntatina in un internet point, tanto per tenermi aggiornata sulle notizie,
salutare gli amici su facebook e controllare la posta. Il programma dell'ultima
giornata sarebbe quello di visitare il Museo Munch, ma alla fine cambio idea,
decido invece di andare alla Galleria Nazionale, con ingresso gratuito,
passeggiando per Karl Johans Gate, la lunga via rettilinea che va dal Palazzo
Reale alla Stazione, piena di negozi e di ristoranti e frequentatissima a tutte
le ore. Alla Galleria Nazionale, oltre ad una discreta collezione di
impressionisti trovo una vera sorpresa: qui c'è sia "Madonna" che "Urlo",
entrambi di Munch! Pensare che credevo che l'avrei trovati al museo omonimo del
pittore! E invece sono qua, assediato dai turisti, e meno male che non ci sono
andata, oltretutto risparmiando qualche preziosa corona! E' ora di pranzo,
mangio il solito panino e acquisto un paio di souvenir, non di più dati i prezzi
da capogiro! Riprendo il bagaglio e con l'autobus 60 vado al molo Vippetangen,
dove alle 16,00 inizia il check-in per l'imbarco sulla nave che mi porterà a
Copenhagen. La compagnia è DFDS Seaways, la nave parte alle 17,00 e in sedici
ore arriva nella capitale della Danimarca. Non appena imbarcata scopro di avere
una strepitosa cabina doppia, la 6425, che però occuperò da sola, molto
spaziosa, ha due letti singoli, un bagno che è più grosso di quello di molti
alberghi, e quadri appesi alle pareti, una vera sciccheria, così come le porte
di legno rosa e tutte le maniglie e i corrimano di ottone! Mi sembra di essere
in un telefilm Love Boat! Mi dedico all'esplorazione del resto e scopro che a
bordo ci sono 7 tra ristoranti e bar, 2 cinema, la discoteca, l'audiorium,
internet point, teatro, piscina, sauna e idromassaggio. Dopo la partenza
decido quindi di rilassarmi facendo un piccolo tour benessere tra sauna, piscina
e idromassaggio, una cosa fantastica che rimette al mondo soprattutto le mie
gambe, piuttosto doloranti dopo le passeggiate norvegesi! Al termine dello
spa-day vado a cena al ristorante 7 Seas, dove ho prenotato e acquistato insieme
al biglietto una cena a buffet. E mi ci vuole mezzo'ora per decidere da che
parte cominciare! Su un bancone doppio lungo una decina di metri, di legno nero
come il resto della sala, c'è ogni prelibatezza: crostacei di ogni tipo e
dimensione, cozze, ostriche, lumache di mare, il tutto crudo; nella zona dei
salumi di tutto e di più, compreso prosciutto di Parma; poi una vasta selezione
di aringhe, sempre crude, con le varie salse da accompagnamento; nel settore
formaggi non può mancare il Danish Blue, una sorta di gorgonzola locale,
accompagnato con prugne e altra frutta secca e varie marmellate; e poi il
salmone, le sogliole e il merluzzo, e tanti tipi di carne, senza parlare dei
dolci! Decido di buttarmi sul pesce, sulle aringhe in particolare e sul salmone,
a cui non so rinunciare! Una cena davvero memorabile! Per smaltirla ci vuole una
passeggiata sul ponte, siamo appena usciti dal fiordo di Oslo e siamo quindi in
mare aperto. Alla nostra sinistra si vede però sempre la costa svedese. Rinuncio
ad andare al cinema perchè sono decisamente stanca, e così me ne vado nella mia
cabina extra lusso a fare la nanna.
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In
attesa dell'imbarco sulla DFDS
Crown of Scandinavia
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Sabato 8 Agosto
Ottima dormita e ottima colazione con il buffet della nave
all'altezza di quello della cena. Cereali di tutti i tipi, frutta fresca e
secca, paste, dolci, ogni tipo di salume e formaggio, uova strapazzate,
marmellate, ecc. Alle 9,00 siamo a Copenhagen. Lo sbarco è veloce. Non appena
arrivata acquisto la CPH PASS, costa un po', 450 DK quella valida 72 ore,
equivalenti ad circa 55 euro, ma da diritto all'ingresso gratuito al Tivoli, il
parco divertimenti al centro città, e ad altri musei, ma soprattutto ad usare
gratuitamente i mezzi pubblici, non solo nel perimetro della città ma anche in
quello della regione, questo significa che potrò andare in lungo e in largo
lungo la costa e nell'interno senza mai pagare un solo biglietto. Raggiungo il
B&B, Villa Crone, nella zona di Amager, a meno di 10 chilometri
dall'aeroporto e vicino alla spiaggia più frequentata della zona. Il B&B è
una tipica casa a due piani con tetto mansardato, circondata da un delizioso
giardino. All'interno tutto legno, atmosfera accogliente e i padroni di casa
sono veramente gentilissimi e disponibili a qualsiasi informazione, lui in
particolar modo ha l'aspetto di un guerriero vichingo! Al primo piano vivono
loro, al secondo ci sono tre stanze da letto, il bagno e una cucinetta a
disposizione degli ospiti. Davvero bello! La mia stanza ha la finestra
affacciata sulle villette della zona, ci sono tanti libri, in danese e in
inglese, e persino tanti giochi di società a disposizione. Dopo essermi
sistemata decido di andare a vedere la Amager Strand, la spiaggia,
frequentatissima è fatta da una duna parte in sabbia e parte in erba,
collegata alla terraferma da tre ponti pedonali, da qui si vede benissimo il
famoso Oresund Bridge, imponente anche a questa distanza. C'è proprio tanta
gente, chi in bici, chi porta a spasso i cani, chi fa picnic intorno al fuoco e
c'è pure una festa con musica cubana! Una bella atmosfera! Dopo una bella
passeggiata in riva al mare decido di passare la serata al Tivoli, lo
straordinario parco divertimenti fondato nel 1843 pieno di attrazioni, alcune
tipicamente da lunapark, ma vi si tengono anche concerti e rappresentazioni
teatrali, il tutto in una atmosfera resa magica da migliaia di lampioncini
colorati che lo illuminano. A mezzanotte assisto anche al particolare spettacolo
del lago interno illuminato con giochi di luce a ritmo di musica. La mia
prima serata a Copenhagen finisce qua, stanca ma soddisfatta me ne torno nella
mia casetta danese.
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La
spiaggia di Amager a Copenhagen
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Le
atmosfere del parco divertiementi
Tivoli
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Domenica 9 Agosto
Dedicherò la giornata alla visita del centro storico,
intanto la temperatura è davvero gradevole, non supera mai i 20° e c'è anche un
gradevole venticello! Intanto scopro che l'autobus 11, il cosidetto Citycircle,
fa molto lentamente il giro del centro facendo tappa in tutti i luoghi più
importanti o famosi. Ci salgo su per questo sigthsing gratuito (con la CPH PASS)
e mi rilasso ammirando di volta in volta la Piazza Nytorv, la Hojbro Plads, la
Rundetarn, il Municipio, il castello di Christiansborg, la biblioteca nazionale,
il cosidetto Diamante Nero, Amalienborg. Un bel giro davvero! Si è fatta l'ora
di pranzo e mi fermo a mangiare in uno dei tanti caffè della Hojbro Plads, un
ottimo piatto di salmone con riso e una bel bicchiere di Carlsberg, la famosa
birra locale. Ho tutto il pomeriggio davanti e così seguo il consiglio della
cartoguida del TCI e vado a visitare Dragor. Non so cosa mi aspetta in
effetti, salgo sull'autobus e intanto mi gusto la vista delle belle casette
della periferie, come ad Oslo, piccole, molto carine e immerse nel verde. Arrivo
a Dragor in mezz'ora e subito mi rendo conto che quello della guida era un
ottimo consiglio: si tratta di un antico porto di pesca con viuzze tortuose e
case colorate coi tetti di paglia affacciato sull'Oresund, una vera meraviglia
segnalata dall'UNESCO, a ragione direi! Mi
perdo, letteralmente, alla scoperta di questo posto fantastico i cui abitanti
sembrano essere invisibili! Ci sono turtisti ma sono prevalentemente danesi, e
si respira un'aria tranquilla e rilassata, ci rimarrei per ore! Intanto mi viene
fame e mi lascio attrarre dal profumo di pesce che proviene da un ristorante
poco vicino, JACOBSEN, con i tavolini in legno posti direttamente sul molo e la
griglia in vista per i clienti che ordinano il cibo. Alla fine per la
ragionevolissima cifra di 161 corone (circa 22 euro) ho mangiato il miglior
salmone di tutta la mia vita, giuro! Cotto alla griglia ma nella carta di
alluminio, condito con limone e timo, una vera goduria accompagnatae da una
ricca insalata mista e da un enorme patata intera cotta sempre alla griglia,
riempita con una gustosa salsa ai cetrioli. Dopo cena me ne torno in città,
ma è presto, sono le 22,00 ed è ancora giorno, mi fermo quindi per un po' in un
internet point e poi finalmente a far riposare i miei piedoni stanchi!
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L'incantevole
Dragor
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A
Dragor con vista sull'Oresund
Bridge
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Lunedì 10 Agosto
Oggi piove, anche il padrone di casa ne sembra dispiaciuto,
ma a me non importa, oggi me ne andrò a scoprire la costa a nord della città.
Intanto mi concedo la colazione in un'autentica konditorej danese, una specie di
forno-pasticceria-caffetteria in cui servono caffè e the e le paste fresche
appena sfornate, deliziose, così come lo sono i due proprietari che sembrano
usciti da una favola di Andersen. La prima tappa della giornata è Helsingor, la
cittadina che sorge nel punto più stretto del canale Oresund, vicinissima alla
costa svedese. E' famosa per il suo castello, il Kronborg, la cui massiccia mole
e una antica leggenda qui ambientata hanno ispirato a Shakespeare l'Amleto.
Molto bello, ma forse influenzata da qualche film me lo aspettavo un po' più
goticheggiante, un po' lugubre, non lo è ma è comunque una bella
costruzione, anche questa patrimonio UNESCO. Anche la città di Helsingor però è
molto carina, e ci sono tanti negozi di prodotti tipici, così dopo aver pranzato
a base di smorrebrod (il panino aperto tradizionalmente danese) mi concedo una
degustazione di formaggi e salumi locali, i formaggi in particolare molto
saporiti, e di linser, tipici biscotti alla vaniglia. Dopo pranzo riprendo
l'autobus e vado a Rungsted, paese natale di Karen Blixen e bellissima cittadina
sul mare. Ahimè il museo a lei dedicato è chiuso, ma faccio qualche foto
alla bellissima villa che lo ospita, la casa in cui la scrittrice è morta dopo
il suo ritorno dall'Africa. Altra tappa Klampenborg, citata a ragione dalla
guida per una magnifica spiaggia. Ne approfitto per sdraiarmi un po' al sole
anche se non è caldissimo, ma ho portato con me il telo e il costume e così mi
rilasso un po' notando quanto in questo paese sia evidente l'integrazione e il
rispetto per l'individuo, sulla stessa spiaggia prendono il sole e fanno il
bagno i danesi, nudi, e le donne musulmane completamente vestite, senza nessun
imbarazzo da nessuna parte. Anche io vorrei fare il bagno, ma l'acqua è gelida e
tira vento sicchè ci rinuncio. In serata cena a base di economico panino e
visita del museo dedicato ad Andersen, molto carino l'allestimento, personaggi
virtuali raccontano le varie favole, peccato solo in inglese e tedesco.
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Il
Castello di Helsingor
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La
casa natale di Karen Blixen
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Martedì 11 Agosto
Oggi in programma la vita della fabbrica della Carlsberg.
Niente a che vedere con quella della Guinness a Dublino, ma la cosa bella è che
tutto è stato lasciato intatto delle vecchie strutture, e così la visita procede
sulle vecchie passerelle di ferro e attraverso le strette scale che portano da
un piano all'altro. Al termine della visita viene offerta le degustazione di due
birre, io sceglo la Carlsgerg e la Jacobsen, una specie di riserva, ma
considerando che sono le 11 del mattino e che non ho intenzione di passare il
mio ultimo giorno a Copenhagen ubriaca, ne bevo solo metà per ciascun tipo, e
già basta! La giornata prosegue con la visita dei vari parchi cittadini, del
bizzarro quartiere di Cristiania, ma ho tenuto per ultimi il castello di
Rosenborg, con gli splendidi gioielli della corona, e la mitica Sirenetta! Se
ne sta lì da tutta la vita ad aspettare il suo amore e deve subire l'assalto di
tutti quelli, compresa me, che fanno le acrobazie per fotografarla! Alle sette,
stanca decido di andare a cenare al bellissimo Nyhavn, il canale costeggiato da
palazzi colorati e pieno pieno di gente. Al tramonto è ancora più bello! Dopo la
cena ritorno in B&B, devo sistemare la valigia, domani si parte!
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La
porta degli elefanti della Carlsberg
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Il
parco e il castello di Rosenborg
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Uno
dei parchi di Copenhagen
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Nyhavn
e la grande ancora al tramonto
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Mercoledì 12 Agosto
Ahimè è ora di partire! Esco presto per andare
all'aeroporto di Kastrup, eletto nel 2007 il più bello del mondo. Appena
arrivata faccio subito il checkin e i controlli di sicurezza, il tutto molto
velocemente, poi mi dedico all'esplorazione di questa futuristica struttura,
veramente bella, più che un aeroporto sembra un museo. Ho il tempo di fare
colazione e di acquistare gli utlimi souvenir e alle 9,40 in punto l'aereo
decolla. Il volo procede tranquillo, lo spettacolo delle Alpi è sempre
meraviglioso. Anche questo viaggio è terminato. Una settimana alla scoperta
della cultura nordica, di un modo di vivere completamente diverso dal
nostro. In questi
paesi è fondamentale il rispetto per la natura e l'educazione verso le persone,
tutte, di ogni colore, razza e religione. Non vorrei vivere in nessun altro
posto che non sia l'Italia, ma ahimè credo che noi non impareremo mai lo stesso
rispetto e la stessa educazione. In conclusione ho visitato due splendide
città; Oslo è stata quella che ho amato di più, forse perchè inaspettatamente
bella. Non ne esistono guide recenti e spesso quando si parla di norvegia si
pensa ai fiordi e ai paesaggi del nord, invece Oslo è una città che merita
veramente di essere scoperta, bella, pulita, ordinata, e non caotica, come lo è
invece Copenhagen, comunque bella.
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Informazioni pratiche:
Voli: SAS prenotati su Expedia a settembre
2008, il costo totale per andata da Roma e ritorno da Copenhagen € 225,00
circa; www.expedia.it;
Alloggio Oslo: Vandrerhje Oslo Holtekilen, Micheletsvei 55,
Stabbekk (ottimamente collegato con il centro), camera singola con bagno privato
e colazione continentale a buffet, 3 notti € 114,00 circa; www.hihostels.com;
Alloggio
Copenhagen: B&B Villa Crone, Tonnesvej (mezzi pubblici a 100 metri),
camera singola con bagno in comune, senza colazione, 4 notti € 130,00
circa; http://villacrone.googlepages.com/home;
Nave Olso/Copenhagen: DFDS Seaways, parte da Oslo alle 17,00
con arrivo a Copenhagen alle 9,00 del giorno dopo (o rotta inversa con stessi
orari, le navi sono due, la Crown of Scandinavia e la Pearl of Scandinavia, su
quest'ultima piscina esterna sul ponte), alloggio in cabina doppia condivisa,
cena a buffet con posto prenotato, colazione a buffet € 173,00, tutto
prenotabile sul sito della compagnia, anche in italiano; http://www.dfdsseaways.it/dsw/it;
Acquisti
vari: In entrambe le città è presente la catena 7eleven, giornali, tabacchi,
fast food, bibite fresche, aperto 24 ore su 24; tutti gli altri negozi chiudono
in genere alle 18,00;
Ristoranti Oslo: Mona Lisa Huset, Grensen 10 -
Aperto fino a tardi - www.monalisahuset.no,
ha gestori italiani e serve cucina
internazionale ma anche locale, ottimo il filetto di renna (marinert
reinsdyr);
Ristoranti Copenhagen: Jacobsen, Fargevej 1-3, Dragor, -
http://www.cafe-espersen.dk/,
il miglior salmone mai mangiato in un contesto favoloso,
mare, gabbiani e il panorama dell'Oresund Bridge;
Le President, Hojbro
Plads - Tavolini all'aperto e prezzi abbordabili per una
buona cucina locale;
Havfruen, Nyhavn 39 -
www.restauranthavfruen.dk,
in effetti si tratta di un ristorante francese ma
servono degli ottimi piatti a base di pesce e un'ottima anatra; il dettaglio
fondamentale è che in tutto il canale di Nyhavn è l'unico che per cena dia la
possibilità di mangiare alla carta, tutti gli altri caffè e ristoranti hanno
menù fissi obbligatori;
Informazioni utili Oslo: Per quanto riguarda i
trasporti pubblici sono molto efficienti e molto cari, consiglio l'acquisto
della Oslo Pass, l'unico difetto è che è difficoltoso capire come funzionano le
tariffe e le zone, non sono esposte chiaramente;
Se volete ammirare
l'Urlo, Madonna e altri importanti dipinti di Munch non visitate il museo
omonimo, si trovano alla Galleria Nazionale, sulla Karl Johans Gate, che
oltretutto ha l'ingresso gratuito;
Informazioni Copenhagen: Al
contrario invece, fermo restando efficienza e copertura e anche i costi (anche
qui consiglio la CPH Card) qui le tariffe sono ottimamente spiegate all'interno
di ogni bus e stazione, inoltre nei bus ci sono display che oltre ad annunciare
le fermate, avvertono se si sta attraversando una zona piuttosto che due o tre,
e tutte le coincidenze possibili per ogni fermata, il massimo della
chiarezza;
Da visitare il Kronborg Slot, bellissimo e bellissimi i
gioielli della corona (ingresso gratuito con CPH Card), l'unico museo in cui ho
trovato brochure in italiano;
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